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Apro questa dicussione per chiarire, dopo la ripetuta apertura di vari topic riguardanti il "nostrano" , la posizione del portale, nonchè per chiarire in termini si spera definirtivi com'è la situazione italiana, perchè ci sembra ancora di andare incontro a qualche problema di comprensione da parte di alcuni utenti. Si tratta di una chiacchierata "informale" che mi auguro interessi l'utenza in generale e soprattutto quella parte dell'utenza che palesa qualche deficit di conoscenza in merito alle disposizioni vigenti.
Per quanto possa apparire strano o inverosimile, rettili e anfibi autoctoni ( ma anche qualche specie alloctona introdotta da altre zone dell'Italia o altrove in habitat dove non era precedentemente segnalata, ad esempio alcuni Gechi) sono tutelati dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat ( per info vedere in rete) L'uccisione, la raccolta e la detenzione di animali autoctoni sono quindi vietate e sanzionabili. Questo può sembrare un controsenso, se si pensa a quanti settori di ambienti naturali e biotopi vengano periodicamente distrutti per bonifiche, espansione edilizia e quant'altro. Questo è un problema generale che riguarda la malagestione del territorio, che spesso non prende minimamente in considerazione la salvaguardia di piccoli settori dove vivono questa o quell'altra specie. Diciamo che le leggi a tutela della Flora e della Fauna vanno intese in senso generale. E' compito certamente del singolo cittadino occuparsi di segnalare se si fa scempio di un habitat di interesse naturalistico per costruirci autostrade e case, però questo va fatto attraverso gli organi preposti: associazioni riconosciute, musei di storia naturale, gruppi protezionistici di rilevanza nazionale e via dicendo. Può sembrare poco credibile, ma in alcuni casi si è riusciti a salvare qualche piccolo ambiente anche nell'iimminenza di progetti di edificazione colossali, questo per dire che volendo si può fare. L'appassionato terrariofilo non deve concorrere con proprie azioni e iniziative al decremento delle popolazioni di rettili e anfibi autoctoni per ragioni che sono diverse e complesse. Faccio un esempio banale ma frequente: periodicamente si assiste a un incremento di interventi volti a salvare qualche decina di girini di rane o rospi da morte certa per il prosciugamento di piccole pozze temporanee. Considerato che rane e rospi nostrani depongono un numero impressionante di uova, la morte di qualche decina o centinaio di esemplari non incide sul risultato finale: di tutte le deposizioni annue di una popolazione di rane verdi o rospi comuni, arriveranno a metamorfosi un numero infinitesimale di larve. Il resto morirà per varie ragioni, non ultima la predazione da parte di altri organismi dell'habitat. Si tratta di una "visione" se vogliamo crudele, ma la natura ha già predisposto ogni cosa: se non ci fosse una sensibile predazione da parte di altri organismi ( insetti, serpenti, altri anfibi e via dicendo) , l'habitat sarebbe invaso da migliaia di Anuri, con conseguenza sicuramente catastrofiche sul piano degli equilibri dell'ecosistema, che non la morte di qualche migliaio di girini. Lasciamo quindi i girini al loro destino, e soprattutto evitiamo la raccolta di larve imprigionate in pozze in fase di prosiugamento: quelle larve serviranno da cibo per altri organismi. Va aggiunto inoltre che si deve assolutamente evitare la raccolta di girini o esemplari adulti per detenerli qualche tempo per improvvisate osservazioni per poi liberare gli esemplari dove capita. Ogni popolazione di Anuri e Urodeli non deve interferire con altre popolazioni. La maggior parte delle aree umide rappresentano ambienti distinti, quindi , salvo gli organismi che compiono piccole migrazioni (rospi in primis) ma quasi sempre circoscritte ad un determinato habitat, la quasi totalità delle popolazioni di un'area, rappresenta un'entità a sè che non deve entrare in contatto con altre popolazioni. Si rischia di inquinare geneticamente popolazioni di animali che non hanno subito interferenze, sviluppando fenotipi unici. Vale per gli anfibi come per i rettili: ogni organismo deve rimanere al suo posto. E' da evitare inoltre nel modo più assoluto di maneggiare rane, rospi, salamandre e tritoni a mani nude: al di là del potenziale danno che si può fare a questi animali dalla pelle delicata, è da prendere seriamente in considerazione la possibilità che qualche esemplare sia afflitto o portatore di Chitridiomicosi. Se volete documentarvi su questa patologia che sembra essere giunta anche sul territorio italiano, cercate in rete. Va ricordato che da alcuni anni è stata istituita in Italia, la figura del tutore degli stagni. Si tratta di persone che ,tramite dei corsi effettuati da alcuni Musei Civici di Storia Naturale , si occupano della tutela e della salvaguardia di piccole zone umide sul territorio. A queste persone è affidato il compito di curare dei biotopi , monitorare le popolazioni di anfibi e intrervenire laddove si pone in essere un problema. Queste figure sono gli unici che possono occuparsi in via ufficiale di progetti di salvaguardia e tutela, assieme al Corpo Forestale dello Stato e ad alcune altre figure istituzionali autorizzate. Se siete presi da aneliti erpetologici inconteninbili, cosa che per un sano entusiasmo può accadere, dedicatevi ad un sano "Herping" : dotatevi di fotocamera e sbizzarritevi in mille scatti. E' un modo costruttivo e interessante di relazionarsi agli animali autoctoni. Tale pratica aiuterà a conoscere meglio questi organismi ancora poco conosciuti ai più, inoltre potrete condividere con altre persone sui forum le foto degli organismii che avrete immortalato. Per quanto riguarda Terraritalia, da parte del forum non verrà data indicazione di allevamento alcuna sull'erpetofauna autoctona: come portale terraristico-erpetologico siamo i primi che hanno il dovere e l'obbligo di sostenere le leggi vigenti, quindi cortesemente chiediamo di non aprire più discussioni che riguardino l'allevamento del nostrano, in quanto verranno immediatamente chiuse. Da parte nostra preferiamo impiegare il tempo che abbiamo a disposizione per occuparci delle numerose domande che riguardano gli animali esotici legalmente detenibili. Sono invece ben accette discussioni riguardanti il nostrano in termini generali con relative foto effettuate nell'habitat. Questo è quanto.
_________________ Socio fondatore numero due del C.A.M rigorosamente folle per le Dendrobates tinctorius
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